* domenica 7 aprile 2013

BREAKFASTNIGHT: Paolo Saporiti + Big Trouble in Vitinia

LIVE


ora 22:30
ingresso 5
indirizzo via di Porta Labicana 24, Roma
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* Le Mura è un'associazione culturale.
L'ingresso è consentito solo con la tessera dell'associazione (1 €).

Ci siamo, siamo arrivati al quinto appuntamento, e per premiare tutto l’entusiasmo che ci avete dimostrato finora, anche questa volta abbiamo organizzato una di quelle cose che non trovate da nessun’altra parte!

Un Artista che è considerato uno tra i maggiori talenti del songwriting italiano. Un Artista speciale, profondo e raffinato come piace a noi, ma dalle sonorità decisamente internazionali. Tanto internazionali che è italiano, ma canta in inglese. Un Artista che si approccia a quanto di meglio il cantautorato internazionale ha prodotto, spaziando da Jeff Buckley a Nick Drake, ma lo fa con un deciso tocco di innovazione ed originalità. Tanto che il suo ultimo disco, “L’ultimo ricatto”, è stato arrangiato da uno come Xabier Iriondo (Afterhours), che di originalità, e qualità, ne sa più che qualcosa.
L’Artista che abbiamo deciso di portare fino a Roma, a Le Mura, per voi, è Paolo Saporiti, che in questa occasione ci presenterà un concerto intimo e speciale, e si lascerà conoscere un po’ meglio, musicalmente e umanamente, in quella dimensione raccolta e priva di distanze che ormai conoscete bene.

E visto che la primavera è arrivata, e a noi piace festeggiare le cose belle, questa volta abbiamo voluto aggiungere qualcosa in più: un aftershow, per ballare e divertirsi dopo le atmosfere intime e rilassate del concerto, con uno dei progetti più irriverenti dell’underground elettronico della capitale, i Big Trouble in Vitinia, che faranno in modo di farci arrivare decisamente svegli fino alla colazione!

L’appuntamento è doppio, ma l’ingresso è singolo: 5€ !

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BIO

///Paolo Saporiti
Nella sua musica domina l’attenzione per i dettagli e la profondità dei testi. La sua voce calda, graffiante ed evocativa, che s’interseca perfettamente con i melodici arpeggi costruiti dalla chitarra baritona acustica, lo porta al quarto disco solista, punto cardine e di svolta del suo percorso artistico. Saporiti si accompagna nei live con un set ricco di contaminazioni, dalle sfumature del suo chitarra e voce, intimo e graffiante, sino a stravolgere il tessuto armonico dei suoi brani con distorsioni ed effetti dissacranti. Vestendo così sempre di nuova luce e vigore le proprie canzoni.
L’ultimo ricatto (titolo in italiano, canzoni in inglese) è il lavoro di un cantautore che, devoto al sacro verbo del folk in tutte le sue forme più nobili, da quella inglese a quella americana, dagli anni ‘70 ad oggi, a partire dalla scelta di ottenere dalle registrazioni quel suono caldo e personale, affidato alle sapienti mani del co produttore dell’album e recording engineer Raffaele Abbate, al suo studio sui colli genovesi, lontano dalla città e dai suoi rumori.
Decide poi di mettere alle prova le proprie canzoni e nel farlo, le sottopone all’indole di un grande dissidente dei suoni come Xabier Iriondo (Uncode Duello, Afterhours) che arrangia il disco iniettando la scrittura meditativa ed altamente emozionale di stimoli avant.
“L’ultimo ricatto” è di fatto è un disco folk ma potrebbe quasi essere scambiato per un album di sperimentazione metropolitano. La personalissima voce di Saporiti, insieme alla chitarra e talvolta al banjo e al piano, guida dodici bozzetti acustici, fra i migliori scritti fino ad oggi dal cantautore, che si scontrano con le implosioni noise (l’elettrica di Iriondo), i tremori elettronici (il cello di Zeno Gabaglio), i sax inquieti (Stefano Ferrian) e i nervosismi ritmici (la batteria di Cristiano Calcagnile). Il tutto va a formare un percorso irto di sorprese
e cambi di scenario, tra crescendo brevilinei e marcette che disperdono materia nell’aria, mentre le canzoni riportano la biografia ad un livello universale in quel gesto di coraggio e disaccordo con lo stato delle cose che sta dietro la scelta di smettere di subire. Perché è solo così che l’Uomo trova se stesso: passando da “L’ultimo ricatto” al primo gesto di vera libertà.
La precedente uscita discografica, “Alone”, è stata arrangiata da Teho Teardo, acclamato compositore di colonne sonore per cinema che nel 2009 ha vinto il David di Donatello per il “Il Divo”. Tra i brani dello splendido album targato Universal Classic c’è “Rotten Flowers” vincitore del premio Eiff come miglior videoclip del 2010 (regia di Virgilio Villoresi).

///Big Trouble in Vitinia
Big Trouble in Vitinia è una cooperativa no-profit di artisti industrial-psytrance i cui unici membri fissi sono Dj Meningite, Dj Colpo di Stato e Dj Parallax.
L’obiettivo del gruppo è sensibilizzare il mondo alla necessità di tornare a un sistema economico stalinista tramite la composizione di canzoni brutte che uniscano grossolane basi concepite con GarageBand ai discorsi più assurdi della vita politica italiana.
Il loro album d’esordio, “Murder in via Codigoro”, ha avuto un successo planetario: pensate che in uno dei futuri romanzi di Alfonso Luigi Marra questo album sarà in vetta alle classifiche per 78 settimane. Il secondo LP, “No place for kids”, si prospettava una bomba talmente potente che non è neanche stato completato ed è stato declassato a EP per evitare di destabilizzare le chart.
Recentemente Barack Obama ha dichiarato che, morto Fidel Castro, Big Trouble in Vitinia rimarrà l’unica strada credibile per la sopravvivenza del Socialismo Reale.

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