* venerdì 29 novembre 2013

JoyCut

LIVE


ora 22:30
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A distanza di due anni da “GhostTreesWhereToDisappear”, prodotto da Jason Howes (Bloc Party, Arctic Monkeys, Art Brut, Hot Chip), i JOYCUT tornano con un nuovo album in uscita per la concittadina Irma Records.

È PiecesOfUsWereLeftOnTheGround, presentato per la prima volta all’Europavox Festival 2013 di Clermont-Ferrand. Quindici tracce registrate tra Bologna, New York e Düsseldorf, «frutto di ricerca e studio, fino alla composizione di pezzi e tubi percussivi riciclati da adoperare come tratto identificativo», che i JoyCut non mancano di descrivere come «un salto consapevole nell’abisso».

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BIO:

2001 – Il Progetto prendeforma nel 2001. La congiunzione concettuale di Joey – traccia di Time of No Reply di Nick Drake- e Cut -dal lavoro di Roger Waters, The Final Cut- per assonanza metrica diventa JoyCut.

2003 – Una lunga fase creativa permette alla Band di stilare un archivio inesauribile. A cavallo tra il 2003
il 2004 la prima registrazione dell’EP Anyflies – particolare per la soluzione poetica del B-Side.

2004 – Arezzo Wave ‘04. La finale raggiunta concede la partecipazione nell’Agosto di quell’anno al Pollino Music Festival.In quella occasione viene presentato ufficialmente il primo lavoro composito: A Fish Counter.

2005 – Il Main Stage dello Stadio di Arezzo accoglie soltanto 5 tra le migliori bands di Italia emerse tra le vincitrici delle selezioni AW. Il 12 Luglio 2005 il suono dei JoyCut si presenta con un personale show contemplativo di silenzio e quiete.

2006 – The Strange Tale of Mr.Man è il preludio all’avvio del processo di ricerca e consolidamento dell’identità del suono JoyCut. Un lavoro privato – destinato solo agli addetti ai lavori – che serba al suo interno il nucleo fondante delle sonorità della band.

2007 – Il 2007/2008 è l’anno della prima pubblicazione con distribuzione ufficiale. The Very Strange Tale of Mr.Man. All’album seguirà un fittissimo tour che porterà il progetto a proporsi live in ogni angolo del paese.

2008 – Da segnalare la doppia apertura agli Editors nei due esclusivi concerti Italiani.

2009 – Stagione che si apre con la procedurale edificazione di sodalizi strutturali. PillowCase – divisione creativa per lo sviluppo dell’Arte e della Meraviglia – diventa, per la Band, laboratorio di ricerca e fonte di investimento di risorse ed idee. Il Concept inaugurato con la Stranissima Storia del Signor Uomo continua. Ghost Trees Where To Disappear sarà il naturale seguito comunicativo. Veicolato dalla Campagna “La Foresta degli Alberi Fantasma” in collaborazione con Estragon, Coop Italia, XL, il Gruppo L’Espresso e una considerevole rappresentanza di nuovi partners di comprovata caratura. L’intero nuovo capitolo / progetto profonderà il suo impegno in virtù di una ponderata attenzione al consumo ed allo spreco di materiali. L’intero focus della Campagna orienterà la propria attenzione al tema dell’Ambiente con una cura totale.Dedicandosi anche a dettagli ed aspetti non consueti come le confezioni dei prodotti e dei canali che li veicolano – per esempio – in manufatto di carta riciclata o incellophanature consapevoli in Mater B e Biophan. Una delicata posizione a favore della produzione di rifiuti-zero. Gesto dovuto!

2010 – Il 2010 rappresenta l’Interregno ed il Viaggio. Tra la registrazione dell’album a Londra, presso il The Premises, primo studio europeo alimentato da energia solare, il successivo compatto tour europeo, dall’approdo prodigioso di frontiera Canadese al Canadian Music Fest, passando per il Balcony TV Show di Dublino, Il CO2 di Copenhagen, fino all’I-Day con Arcade Fire, il progetto assume finalmente l’identità e la caratura internazionale da sempre ricercata ed inseguita.

2011 – Dal 2011 i JoyCut -nel panorama globale- godono dell’ufficiale investitura di Jason Howes, produttore di Ghost Trees Where To Disappear, già Bloc Party, Arctic Monkeys, Lily Allen, Art Brut, Hot Chip. Mantenendo sempre fede all’impegno ecologico la registrazione del lavoro ha avuto luogo nel borgo londinese di Hackney, fulcro nascente e di fermento del consapevole e succitato The Premises. L’Album è un vero successo. Consacrato dalla critica di settore varrà alla band il nuovo epiteto identificativo di: Band “EcoWave” per eccellenza! Accolti, per un acoustic set live, da Boschero negli studi di Radio due, la band prenderà spunto per registrare una versione completamente unplugged dell’album. Il Fitto tour li condurrà fino a Londra, per uno show indimenticabile condiviso con i Massimo Volume.

sOfUsWereLeftOnTheGround – IRMA records 2013

2012 – L’anno della profonda contemplazione. Ricerca stilistica e scritture di impulso caratterizzano il lavoro intenso per la raccolta di contenuti narrativi. Avamposto del futuro nuovo album. Viaggi oltreoceano, ritagli, sperimentazioni e riduzioni sonore all’essenziale. Sono soltanto alcuni dei piccoli segni che orienteranno la band verso una nuova trasformazione. Un inedito e temibile originario debutto. Piano piano le tracce dell’Album che verrà prendono forma. Spiazzando notevolmente. Sfidando nuovi codici comunicativi. Il NU-Clear Sound 2012, Festival ecosostenibile ideato e realizzato dai JoyCut nella giornata del 9 Luglio presso la venue del BOtanique, è lo scenario suggestivo adatto a sperimentare la nuova formula; il tutto davanti ad un fittissimo pubblico. Sul palco, elettronica viva e visuals di impatto, animano il megaschermo cinematografico che fagogita la band fino a fonderla con la narrazione visiva.

2013 – Esempio virtuoso di Produzione a Km Zero è l’accordo siglato con la celeberrima e vicina IRMA records. Il nuovo Album “PiecesOfUsWereLeftOnTheGround” registrato fra Bologna, New York e Düsseldorf viene presentato per la prima volta, nella sua quasi integra totalità, all’Europavox Festival 2013, in Clermont-Ferrand. Un ottimo test che consolida ulteriormente il nuovo percorso intrapreso. Largo spazio alla tessitura strumentale, fra moog, elettronica, acusmatica concreta e potente tribalità industriale. Frutto di ricerca e studio, fino alla composizione di pezzi e tubi percussivi riciclati da adoperare come tratto identificativo.