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* venerdì 11 marzo 2016

Moblon

LIVE


ora 22:30
ingresso
indirizzo via di Porta Labicana 24, Roma
* Le Mura è un'associazione culturale.
L'ingresso è consentito solo con la tessera dell'associazione (2 €).

MoblonIl Moblon è un complesso musicale indotto da Giulia L.
Inizia tutto da una malattia per il beat, la british invasion ed il rock and roll, unitasi poi al retaggio
degli studi classici sconfinati nel jazz, più una sincera dose di poesia e realtà.

MOBLON.0_Inizialmente i Moblon sono due amici del liceo, si prova sui tetti di giorno e chiusi in
una seicento a strato spente di notte. Un agorafobico e un(a) fantasma alla conquista di Boccea. Lei
cerca un modo di cantare l’italiano e lui vorrebbe fare soul sognando un futuro country mentre
suona rockabilly. Alla fine lui si gioca la fender (strato, quella panna, quella) a poker ed in seguito
diventa un noto busker capendo il senso della vita, mentre lei suicida il fantasma e comincia a parlare.

MOBLON.1_Moblon a questo punto si chiama davvero così, trova la formazione di quartetto e
attraversa umilmente il sottobosco della scena romana con diversi sintomi e formazioni sperimentali
attive dal 2011, riesce a stare in piedi e suona più o meno in tutti i locali più ganzi divenendo
indiscussi re de roma. Nei primi due anni vengono distribuiti online due Ep autoprodotti “Memoria
sconosciuta” (2012, Trafalgar Recording Studios) e “Fuori del giorno” (2013, Tide Studio), che
ottengono recensioni e attenzioni da Radio Onda Rossa, Radio Città Aperta, PrinceFaster.it, Extra
Music Magazine, ed altre riviste ed emittenti locali indipendenti.

MOBLON.2_Nel 2014 il Moblon cresce e si compiace molto con l’attuale formazione con cui
ritrova l’entusiasmo e la condivisione degli albori:

Giulia Laurenzi – Piano, Guitar, Vocals
Stefano Veloci – Bass, Backing Vocals
Flavio Gamboni – Drums, Backing Vocals

Registrano in presa diretta nel settembre 2015, nell’ex-porcilaia di un casolare di amici a Canino
(VT), il loro primo album intitolato “T.I.N.A.”, che sarà fuori entro il 2016.
“T.I.N.A.” è l’acronimo del brano “Tutti I Nostri Alieni”, ma anche del diktat thatcheriano “There Is
No Alternative”; coincidenza ben accolta con il fine di restituire uno slogan simbolo di un declino
culturale attraverso la riappropriazione di un’imposizione.