* lunedì 20 gennaio 2014

the electric soft parade

UK

LIVE


ora 22:00
ingresso
indirizzo via di Porta Labicana 24, Roma
* Le Mura è un'associazione culturale.
L'ingresso è consentito solo con la tessera dell'associazione (1 €).

“La Musica non ha a che fare con uno specifico messaggio o con una specifica presa di posizione politica: ha a che fare con l’emozione pura, il suono puro” (Alex White).
Nel 2002 esce l’album “Holes In The Wall” e il brit-pop trova una nuova voce, quella degli Electric Soft Parade.
Anima della band sono i fratelli Tom White (batterista, cantante e principale compositore del gruppo) e Alex White (frontman, chitarrista e cantante); 17 anni il primo, 19 il secondo. Nonostante la giovane età, questo è il loro quarto disco.
La loro avventura inizia nella prima adolescenza, quando i due fratelli decidono di mettere in piedi una band, i Feltro Media (un trio formato insieme a un compagno di scuola che suona il basso).
Nel giro di pochi anni compongono numerose canzoni, suonano in svariati locali e autoproducono tre album, l’ultimo dei quali attira l’attenzione dell’etichetta indipendente db Records: Alex e Tom trovano così un solido produttore e coronano il sogno di una vita.
Sono i primi mesi del 2001.
Ma non tutto va liscio e, siccome i guai non vengono mai da soli, se ne presentano due contemporaneamente. Primo problema: il bassista non se la sente di mollare gli studi e lascia la band. Secondo problema: i Feltro Media cambiano nome e diventano The Soft Parade, ma un’omonima tribute band dei Doors gli fa causa e la vince. Alex e Tom, costretti a trovare un nuovo nome, scelgono The Electric Soft Parade.
Tutti i guai vengono scordati nell’aprile 2001: “Silent To The Dark“, il loro primo singolo ufficiale, ottiene un successo incoraggiante di pubblico e critica, aprendo la strada a “Holes In The Wall” (2002), che viene salutato da molti come il debutto dell’anno.
I successivi concerti dal vivo consolidano la stima della critica e la fedeltà del fan, oltre a rafforzare l’intesa musicale tra i fratelli White, il bassista Matt Thwaites e il tastierista Steve Large (gli altri due membri della band).
Il successo propizia un cambio di etichetta e a ottobre del 2003 BMG tiene a battesimo “The American Adventure“: il secondo album conferma le atmosfere e il sound del sorprendente esordio, ma lima alcune complessità musicali in direzione di una maggiore immediatezza.
È in questo periodo che la formazione va incontro a un piccolo terremoto: Large se ne va, Matthew Priest viene assunto come batterista e Tom White si sposta sulla chitarra, mentre Alex White oltre alla chitarra non disdegna le tastiere (frequentate pure dal bassista Matt Thwaites).
Tutti gli assetti del caso vengono messi alla prova dal vivo, nel corso di quasi tutto il 2004. Poi si torna in sala d’incisione per “The Human Body EP” (dicembre 2005), che tiene a battesimo la collaborazione con l’etichetta Truck Records e con l’associata statunitense Better Looking Records.
Sono loro due a lanciare il disco lungo #3 (“No Need To Be Downhearted“, aprile del 2007) e a sponsorizzare il successivo tour in Europa e Stati Uniti.

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